IL NON TANTO PESCE D’APRILE DELLA MINI

(on the air: The Delays – Valentine)

Lo bramavate, dite la verità? Il post inutile del sabato ritorna quando meno ve lo aspettate, e soprattutto, me lo aspetto io. Ritorna di primo aprile, che io mi ero anche dimenticato che era primo aprile, se non ci fosse stato qualcuno o qualcosa a ricordarmelo. Da quando ho ordinato la nuova Mini, la vecchia (guardatela nella foto, ha bisogno di affetto) ha capito che la sua ora stava per suonare. Lo ha capito, mica scherzo. Da allora si è lasciata andare: il suo finestrino di destra non riesce ad abbassarsi senza tracollare da una parte, vani i tentativi del carrozziere di rimetterlo apposto. Tentativi peraltro profumatamente pagati. Poi. Qualcuno in un parcheggio mi ha strusciato vicino al fanale davanti e mi ha rotto il parafango, cose che capitano, per carità. Capitano soprattutto a chi ha la macchina bassa, soprattutto quando si ha a che fare con questi megalomani imbecilli che girano coi fuoristrada. Ah, l’altro giorno per colpa di uno che mi si è incollato dietro, ho preso un cassonetto e ho riucciso il parafango. Poi. La macchina bassa, è notorio, subisce contraccolpi di dossi, buche e quant’altro. Roma da tre anni a questa parte, non mi stancherò mai di ripeterlo, è un campo minato con le mine già esplose. Grazie signor sindaco Veltroni, grazie di farmi tornare alle urne solo in occasione della sua probabile rielezione; per togliermi l’inutile soddisfazione di votarle contro. I sampietrini li conoscete? Quei cosetti tanto caratteristici che in alcune strade sostituiscono l’asfalto. Sono stramaledettamente fastidiosi. Rimuoviamoli tutti. Eppoi tiriamoli in testa al sindaco (non che ce li abbia messi lui eh…). Bene, dopo la piccola digressione, torniamo ai contraccolpi: cedimenti strutturali, gomme bucate, è successo di tutto. Attualmente c’è la staffa che tiene il motore che sta lentamente cedendo. Come dire, Ataru, che potresti trovarti con il motore sulla strada, fico eh? Dunque oggi primo aprile, Ataru si sveglia di buon’ora alle otto e trenta, con l’orologio da muro che segna le sette e trenta perchè va ancora con l’ora solare. Si sveglia dopo un long island del Caput Mundi, una Tennent’s Super media e un trancio di pizza margherita in un pub al Colosseo e con tre orette di sonno sulle spalle. Viaggio della speranza, dal saldatore. Saldami, o saldatore! Arrivo lì (scusate, mi riprendo la prima persona, che con la terza mi gratta il cambio) e il signor meccanico saldatore mi comunica che nonostante mi perda il motore, posso andarci in giro, standoci attento sì. La mia giornatina organizzata è salva. Torneino immancabile alla play, stazione Termini per prelevare la Noe che giunge da lidi veneti, ristorante cinese e mio decesso. Dovuto al fattore combinato che ho dormito tre ore, al cibo cinese e alla macchina con il motore a dondolo. Ma torniamo a noi. Io questa cazzo di macchina devo venderla e voglio venderla bene a qualche pazzo maniaco delle Mini. Dunque il nostro signor saldatore, che mi fa tanto Cristo Redentore, vuole centocinquanta euro sull’unghia per il lavoretto. Mortacci sua. Considerando che aspetto da più di due mesi la macchina nuova e che siamo fuori tempo con l’ordinazione, dovrei forse incazzarmi con il concessionario? O con l’intera BMW  a Monaco di Baviera? Chiedere i danni? Dubbi, dubbi e dubbi. Lascio il saldatore, sì come visione onirica, anche vista l’ora per me albeggiante. E mentre torno a casa, ecco il pesce d’aprile! Le frecce non funzionano più. Mi era già successo, ma non in aggiunta agli altri danni. Slalom tra macchine di padri di famiglia che fanno la spesa del sabato, rincoglioniti da ragazzini urlanti che io a Erode gli farei un monumento, vecchi alla frutta, donne incapaci e stronzi che lavano tutti la macchina di sabato (vedi qui). Elettrauto: lasciamela fino a mezzogiorno che qua c’è qualcosa che non va. Olè, torno a casa, buco allo stomaco, mal di testa incipiente. Mezzogiorno. Frecce a posto! Dopo trenta metri, frecce che non funzionano di nuovo. Aripassa dall’elettrauto, mentre ormai pensi che lei, la Mini, ha capito che la vuoi vendere e si lascia andare oppure fa i dispetti. Altro fusibile, stavolta ci siamo. Ora pranzerò, poi mi dirigerò a casa di Mr.Wolf per il torneino, eviterò il dosso pericoloso, parcheggiando prima, anche se ciò mi costerà caro a fine torneino, dovendo affrontare a piedi una salita con la pendenza del novanta per cento e dovrò ricordarmi di non accendere la sigaretta poco prima, pena l’enfisema. Poi farò quello che ho detto prima. Sperando di non reiterare sto cazzo di pesce d’aprile, che  tra l’altro io non l’ho mai fatto in vita mia. Ah, qualcuno vuole la mia Mini?

NB: tutti i post sopralinkati sono rigorosamente Inutili Del Sabato.

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38 thoughts on “

  1. primo!!!

    ma anche

    non ci posso credere: sono riuscito a commentare per primo!!!

    ecco…
    mi chiedevo: detesti anche tu questo tipo di metacommento, ataruccio, oppure è un’idiosincrasia che divora soltanto me?!? 🙂

  2. Buon sabato Ataru. 🙂
    Concordo sulle buche ormai dappertutto qui a Roma…! 😦
    Non se ne può piùùùùùùùùùùùùùùùù! :/
    Va bè…!
    Io sono a casa senza un filo di voce…per colpa di un maledettissimo mal di gola…che non accenna a migliorare…affatto!
    Così mi son affittata ben 3 dvd:
    1) “L’Uomo Perfetto”, con Riccardo Scamarcio: mi è piaciuto;
    2) “Elizabeth Town”;
    3) “I love Huckabees”.
    Bei filmettini, eh?!? 😀
    Ciao,
    Francesca

  3. Non ci crederai, ma ogni link sapevo a quale post portava e li ricordavo.
    Cazzo sono proprio un tuo vecchio lettore cazzo.
    E un grande estimatore dei fantastici inutili post del sabato. 🙂

  4. Mi fai venire in mente la mini di un mio collega…anch’essa vecchia, con tettuccio a quadri e coppetta del gelato al posto del fanalito anteriore….
    Recentemente proprio con lui ho provato le buche di Roma e comprendo ancor più questo tuo post inutile del sabato.
    Onore alla Mini, sempre e comunque:-)

  5. Trentuccio: avresti potuto fare di meglio dicendo inoltre: a me hanno fatto un pesce d’aprile fenomenale, vieni a vederlo sul mio blog!

    Placida: in questa foto presa dall’alto sì. Però se la guardi da davanti sembra allegra! 🙂

    Francesca: contento che concordi sulle buche, meno contento per il tuo filo di voce. Ottimi film! Non ho visto il solo Elizabethtown. Gli altri sono molto carucci, su I heart huckabees c’ho fatto anche il post

    Gemella: se ci riesci sei un mito, vengo a sbirciare…

    Insa: inutile dire che io adoro il tuo commento! 🙂

    Sciroccata: si vede che non porti i tacchi…di solito le donzelle si lamentano anzichenò…
    baci…e la mini proprio no eh?

    Lizzen: sì ho capito il modello. Poveraccio, condividiamo questo triste destino delle buche…
    Comunque concordo, onore alla Mini. Anche se adesso avrò la nuova (Mini) e sarà un bel po’ diverso.

  6. li porto e mi è successo di perdere anche un tacco tra un sampietrino e l’altro. per non parlare dei sampietrini in motorino..che dolore.

    però, io li difendo, son tanto carini. 😉
    piuttosto levassero qualche buca che la città è un susseguirsi di fosse!!!

    la mini mi sembra un pò dispettosa, mica per altro!

  7. Ciao Ataru! 🙂
    Ho finito di vedere sia “I love Huckabees” (strano ma interessante) e “Elizabethtown” (il genere di film che adoro!)…e mi è venuta l’ispirazione per…aprire il mio 2° Blog! 😀
    Ti ho linkato: ho fatto bene?!? 😛
    Ciao,
    Francesca
    P.S.: ora vado a cercare il post che hai scritto sul film! 🙂

  8. Te la comprerei io la tua mini se non fosse per il fatto che sono costantemente al verde,e anche per il fatto che ho visto un maggiolone decapottabile alla dylan dog con un offerta allettante. Ahh la passione per il retrò! Che aria carina però la tua mini,trasmette ancora vitalità nonostante i guai da te sopracitati. ciau Janis

  9. Francesca: non so se hai trovato il post perchè non è sotto alcun tag, ho controllato…comunque dovrebbe essere nel mese di dicembre 2005 o gennaio 2006, altrimenti prima.

    Hai fatto bene a linkarmi e a riaprie, ora passo!

    Janis: bello il maggiolone! l’ho guidato, è un’esperienza unica!
    la mia Mini è vitale, però porella ce n’ha una al giorno, tanto per dire, pare che oggi sia partito l’ago della benzina…no comment

  10. Buongiorno Ataru,
    sai che non sono riuscita a trovare il post?!? 😦
    Uffa…volevo leggerlo!
    Non è che lo potresti cercare meglio tu per me…e linkarmelo?
    Grazieeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee! 😀
    Buona giornata,
    Francesca

  11. Thunder: mica ho preso la station wagon!
    eppoi ha le strisce sul cofano!

    Francesca: ora lo cerco su google che faccio prima!
    poi vengo a linkartelo

    Giada: vieni a prenderla!

    Noelìn: ho corretto il “ripendo”, proprio non me n’ero accorto…
    Tragico amore…qua è proprio una tragedia…

  12. Certo che se la sponsorizzi in questo modo…gli ipotetici acquirenti si allontanano così velocemente che non ce la fai a rincorrerli con la tua ormai povera Mini….non la dare via….è troppo bella!

  13. Thunder: ma lo sa che la micra è più lunga della mini nuova?

    Francesca: ripasso!

    Isla: finchè non uscirà il tuo di carattere…e ti assicuro che poi t’incazzi…

    Mari: anche per me è così, però che ci vuoi fare…

    Aliena: tanto non credo che qua la voglia qualcuno…
    anzi, la vuoi tu? visto che non vuoi che la do via…su, recupera la patente a capo verde…

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