Allora vado via. Verona, la conosco, ma la Noe no. Treno porta via qualche rottura di troppo e di finestrino e possibilmente non portarmi topi e scarafoni. Ci si becca martedì. Chiunque sia interessato a vedermi nel nordest, chiunque abbia ovviamente il mio numero, mi contatti. Miracoli non ne faccio, casomai fateli voi. I link da aggiornare, giuro, li aggiorno appena torno. Chi (due persone, un uomo e una donna) ha un link in sospeso mi ha capito. Chi non lo ha, evidentemente nispola.

Ah sentite, io continuo a spammare. In assenza di Ataru e Noeyalin, leggete anche voi il dinamico blog, Curva Ottica.

FUORI ORARIO

( on the air: The Kills – No Wow )

Una notte come tante, un caffè in vetro, consumato qualche ora prima, il naso finalmente libero dopo aver assunto il solito Vicks Sinex senza il quale saresti ridotto in crisi d’astinenza come il più disperato degli eroinomani senza la sua amica pera, una sigaretta, l’ultima del pacchetto, consumata in macchina da solo, con l’aria umida che arriva sul viso dal finestrino aperto e penetra fin dentro le cellule cutanee. Pensieri che fanno la cavallina, alcuni belli, altri brutti. Si sovrappongono creando quel mix letale tra magone e tranquillità, quella voglia di fare tutto e subito perchè tanto subito sai di non poterlo fare e allora rimandi a domani sapendo che non lo farai perchè non ne avrai più voglia. Una notte come tante a sentire l’orologio da muro che scandisce i secondi fino a superare le quattro, a litigare con il joypad della Playstation perchè ostruisce il mignolo mentre scrivi sulla tastiera, a pensare a chi ti sopporta tutti i giorni di questo periodo bollito e per fortuna ti riconcilia con te stesso e con la voglia di non agire al rallenty. E’ allora che bofonchi una nitida istantanea di gradevoli stramberie sentimentali. E se ti chiederanno cosa vuol dire questa frase, tu rispondi che lo sai, che è bello, ma non lo sai mica esplicare, però lo hai esplicato. Una notte come tante, a pensare cosa scrivere qui sopra, perchè ti va di scrivere, del resto non è un obbligo, ma almeno quello ti va. Una notte come tante, vuoi renderla diversa. Giorni fa, ti hanno regalato un cioccolatino, a corollario di una gran bella festa dell’autunno. E tu rendi diversa la tua notte, scarti il cioccolatino e te lo mangi. Si scioglie in bocca, divino. Non è un bacio Perugina, è della Caffarel, eppure ha un messaggio dentro, sul retro della carta stagnola: sei il mio portafortuna, stai sempre con me. La stagnola ti ha cambiato la nottata, ora sai che per lei sei fondamentale, le porti fortuna. Riponi con cura la stagnola e da oggi le porterai fortuna nella sua vita di stagnola. La notte ha preso un’altra piega, non è la solita notte. Quando ti sveglierai dovrai salutare la tua nuova amica stagnola e portarle fortuna. Compito gravoso, sai che forse non lo farai, perchè non ne avrai più voglia.

Bevici su un po’ di ghiaccio.

*in copertina: Travis Smith – Subterranean Masquerade: Suspended Animation Dreams CD

AGGIORNAMENTO: VOLETE UCCIDERE IL O LA VOSTRA PARTNER?

ACCORRETE NUMEROSI SU CURVA OTTICA.

C’E’ QUALCOSA DI NUOVO E INQUIETANTE.

TITOLO CASUALE: BRACHINO E’ UN GRASSONE

( on the air: Portishead – Roads )

Quando l’umidità è entrata nelle ossa, nel cervello, quando la testa è pesante e anche il fisico ti abbandona, tanto che sei uno straccio da quando ti svegli a quando vai a dormire, quando sei inconcludente, quando evidentemente la testa è vuota, quando sbadigli e nel frattempo cerchi di togliere quel rauco fastidioso da sigaretta che oltretutto non hai neanche fumato e vorresti fumare ora, quando incontri la tua ex mentre affronti  una rotatoria, quando non ti va di muovere un dito, le deduzioni sono due: o hai l’influenza aviaria o stai cercando una buona scusa per non scrivere sul blog.

Chissà se qualcuno ricorda quello nella foto su in alto. Vi do un aiuto: alzate le casse e cliccate qui.

…E QUANT’E’ INUTILE?

( on the air: The Bloodhound Gang – Foxtrot Uniform Charlie Kilo )

Io sull’argomento non ci sarei più tornato. Ma ancora una volta, cara Sandrocchia, mi hai lasciato di stucco più di un barbatrucco. Il giorno dodici ottobre, questo blog ha battuto il record di visitatori unici giornalieri, che reggeva da poco meno di un anno. Un record,  il vecchio, ottenuto grazie alla parodia del libro sui blogger della Lipperini ( autorevole dubbio instillatosi in me dopo un anno: si può fare una parodia di una roba che già di per sè fa un po’ ridere involontariamente? ), comunque un post molto pubblicizzato da blog famosissimissimi. Ora, non è che mi possa vantare più di tanto per aver sbancato i contatori con la foto discinta e succinta di Sandra Milo, però potrei ormai sostenere che Sandra Milo è la più amata dagli erotomani della rete. Altro che modelle, altro che pornodive. Avendola incrociata e non essendo riuscito a parlarle, ora vorrei scriverle, ma non ha un indirizzo email, la signora Milo. E’ che la vorrei ospite su questo blog, e dico sul serio, la voglio ringraziare. Chiunque reperisse notizie su di lei, può scrivere nei commenti o mandarmi una mail al solito indirizzo in basso a sinistra. Lo so, sono un giornalista e dovrei mettermi io sulle sue tracce, ma non ne ho voglia, almeno per ora. Archiviata la regina del web, passo oltre. Non prima di darvi conto di una nuova chiave di ricerca in netta ascesa: Lapo Elkann e i travestiti. Sarà vera gloria? Darà filo da torcere a Sandrocchia bella de casa? Si diceva che passo oltre, passiamo, dài. Ad esempio, quali orribili animali idrofili popoleranno Roma dopo il diluvio universale con annessi allagamenti, durato quasi tre giorni? Noè sarà in grado di caricarli sull’arca? E soprattutto, l’arca sarà almeno un po’ più decente della Grande Punto? Fatto sta che qui, nella città dei Cesari, l’impianto fognante è saturo, speriamo non sia ottuso da qualche boa constrictor tipo quello che a Londra usciva dai cessi. Visto che ho mal di testa e che per il resto ho giocato a iniettarmi ininterrottamente diverse endovena di Pro Evolution Soccer 5 insieme agli altri tossicomani, o vi faccio una recensione del gioco o vado a dormire. Come dite? Va bene la recensione? Ok, vado a dormire. Anzi no ci ho ripensato, quasi quasi vi parlo di Rock Politik la nuova, briosa, dinamica e per nulla noiosa trasmissione di Celent….zzzzzzzzzzzzzzzzzz.

NOVITA’ SUCCULENTE

( on the air: Death Cab for Cutie – I Will Follow You into the Dark )

Ma che volete che vi dica? Sto per acquistare la fonte del cazzeggio assoluto dei prossimi dodici mesi: Pro Evolution Soccer 5. Tra un paio di settimane sarà la volta dell’altra fonte di cazzeggio assoluto: Football Manager 2006. Tanto perchè oltre alla Playstation, devo tenere occupato anche il pc. Io credo che visto il vuoto pneumatico che campeggia nel mio cranio in questi giorni, possiamo fermarci a queste due saporitissime notizie. Se poi vi interessano di più Al Bano, la Lecciso o Lory Del Santo o cosa assai peggiore, il nuovo sciò di Celentano, cambiate blog. Ricordandovi che non c’è cedrata senza chinotto e non c’è metano senza gasdotto e neanche fesso senza superenalotto, s’aribeccamo per le prossime succosissime novità. Forse domani, forse tra un paio d’anni.

DUE ANNI A FREGARCENE

( on the air: Marilyn Monroe – Happy Birthday )

Un anno fa, fu il vostro post. Io mi limitai ad inserire la mia foto di quando spensi la mia prima candelina e a raccogliere i vostri commenti migliori. Quest’anno capirete bene che non posso farlo. I commenti sono troppi e non mi va di cercare la foto in cui spengo due candeline. E allora, la fredda cronaca. Questo post è il numero 476, abbiamo lasciato ben 18231 commenti, per un totale, secondo il contatore farlocco di Splinder, di 109.493 visite. Sono linkato ufficialmente da 94 blog, ufficiosamente da più di cento. Questo blog ha due anni. La storia è inutile rifarla daccapo. Però qualcosa al mio blog vorrei dirla. Vorrei ringraziarlo, perchè senza volerlo, mi ha regalato una persona importante. E qui chiudo l’angolo dei sentimentalismi. E inizio quello del lecchinaggio. Grazie a voi, che siete ogni giorno spettatori delle mie vaccate, che commentate anche quando i post fanno schifo (e ce ne sono parecchi), che state lì in attesa e fate finta di preoccuparvi se non scrivo per tre giorni, che mi fate compagnia quando magari mi girano e non ho voglia di parlare con nessuno. Questo blog deve tutto al suo pubblico. Anzi tutto no. Facciamo che qualcosa lo deve anche all’autore. Anzi no, facciamo che deve più al suo autore che non al suo pubblico. Anzi no, diciamo che facciamo cinquanta e cinquanta. No, forse avete ragione voi, siete voi a leggermi. No, ecco basta. Sennò mi incarto. Machissenefrega! nacque col preciso  intento di essere letto, ma non da così tanta gente, era un gioco. E lo è tuttora, solo che siete qualcuno in più. Ataru non è una blogstar, è un blogger. Perchè la blogstar non esiste e se esiste non è qui. Però Ataru esiste, è un pezzo consistente del sottoscritto e come tale continuerà a scrivere finchè non gli verrà a noia. Quel giorno vi avvertirò, statene quasi certi. Intanto, buon compleanno, caro, vecchio blog. Ho finito con la retorica. Ora potete lasciare il vostro messaggio di auguri e andare fuori dai coglioni.

IDEE RANDOM PER UN FILM DI SUCCESSO #4

( on the air: The Decemberists – 16 Military Wives )

Proprio ieri questa rubrica con cadenza quandomipare, ha compiuto un anno. L’ho scoperto casualmente, mentre creavo la categoria e andavo a ripescare i tre episodi precedenti. Li ho dovuti rileggere per intero e mi sono fatto ridere. Ma partiamo con altri cinque mirabolanti titoli per il vostro autunno cinematografico.

Adalberto va in copisteria: Adalberto, un brontosauro cieco, è l’ultimo erede dei dinosauri, che tutti noi sapevamo estinti da eoni. L’animale arriva in città e si schianta contro una copisteria, fotocopiandosi parte della coda. Gli esseri umani, spaventati da tale bestia, non capiscono il dramma del brontosauro e tentano di arpionarlo invano. Arriva così l’archeologo Smith, che tenta di spiegare che i brontosauri non sono cattivi, ma nel mentre, Adalberto si gira e demolisce un grattacielo che non aveva visto, essendo cieco. La popolazione lo vuole morto, ma l’anziana signora della copisteria lo difende a spada tratta, anche perchè la fotocopiatrice che aveva riprodotto la coda, era rotta ormai da cinque anni e il caro amico preistorico l’aveva riparata con il forte impatto. La signora monta sul lungo collo dell’animale, ed insieme iniziano una lunga fuga, ma appena usciti dalla città, vanno a schiantarsi contro il massiccio del Mato Grosso. Non c’è scampo per nessuno dei due. La città piange perchè non aveva capito. Il tema ricorrente della diversità in un film per tutti. Toccante.

Il collezionista di coltelli: un uomo colleziona coltelli di ogni tipo, fin quando viene affascinato dall’idea di diventare un serial killer famoso. Ma siccome la sua collezione è indizio troppo evidente, preferisce assassinare le sue vittime in un modo molto più efferato: facendo ingerire loro intere collezioni di francobolli del Vaticano, reperiti sotto falso nome su un noto sito internet di aste. Il solito ispettore burbero e alcolizzato, va in Vaticano, scopre tutti i segreti più torbidi sugli esorcismi e sul Santo Graal, ma non riesce a sbrogliare la matassa del serial killer, che continua ad uccidere indisturbato e che preferisce vittime giovani e con il perizoma celeste. Si tradirà per non aver resistito all’acquisto, sempre sotto quel falso nome, di un set di dodici coltelli da risotto con gli  asparagi, gli unici mancanti della sua collezione. Un errore fatale: gli verrà tesa una trappola in casa di una sedicente studentessa sedicenne che lo seduce prima di farsi uccidere. La studentessa puzza di alcool perchè in realtà è l’investigatore burbero e alcolizzato travestito, ma quando il serial killer lo capisce, è già inchiodato al letto con le manette rosa griffate Britney Spears. Così, dopo millequattrocentoottantasei vittime, la giustizia trionfa. Crudo.

Gli allegri racconti della fogna: un cartoon ambizioso che illustra la vita di cinque formidabili pantegane in mezzo ai liquami della fogna in cui vivono. Ma un giorno, Squitty, uno dei cinque ratti decide di fuggire via dalla rete fognaria per capire cosa c’è oltre quel mondo dorato. Sulla sua strada incontra uno stambecco imbranato di nome Corny e una struzza vanitosa di nome Struzzy. I tre optano per girare il mondo in mongolfiera, ma poco dopo la partenza, Corny buca la mongolfiera con le sue lunghe protuberanze. La mongolfiera precipita in un porcile e Squitty sente un’aria familiare. I tre conoscono Porcy, un maiale simpatico e burlone che rutta ogni quattro virgola due secondi. I quattro vagano per le campagne, fin quando non conoscono una lucertola scaltra di nome Lucertoly. Il topo ha trovato tanti nuovi amici e li porta con sè nella fogna. Il film si conclude con una grande festa tra i liquami e i roditori. Educativo per i vostri bambini.

L’amore sfuggente: film drammatico. Una ragazza vive tranquilla fin  quando nel giro di due giorni perde entrambi i genitori per colpa di due malattie rarissime. Accanto a lei c’è il suo migliore amico, che si  innamora, ricambiato, di lei. Lei che ritrova la voglia di vivere, è felice, ma il destino è in agguato. Il migliore amico muore schiacciato da una ruspa che faceva retromarcia. La ragazza, affranta, inizia a dedicarsi al servizio-mensa dei bambini orfani e poveri, ma un giorno, mentre partecipa ai funerali della nonna, deceduta a mille miglia di distanza mentre faceva esercizi con il bilanciere da sessanta chili, un terremoto fa crollare la mensa e uccide quarantadue bambini. Se ne salva uno solo, e quando lei torna si incarica di accudire il bambino. Che un giorno di pioggia si ritrova in un brutto giro di minorenni tossicodipendenti, si buca, va in overdose e…indovinate? Si salva! La ragazza ormai pervasa dai sensi di colpa, finisce il bambino crivellandolo con sei colpi di quarantaquattro magnum. Vivrà da sola, che forse è meglio. Per chi spera in un mondo migliore.

Il tempio della seppia di giada: film cinese ambientato nella Cina imperiale. Il diciassettesimo erede cadetto al trono della dinastia Ming, vuole impossessarsi della corona facendo fuori gli altri sedici a colpi di spada. La sua strada sarà piena di insidie e il valoroso guerriero, dopo aver eliminato tutti gli altri pretendenti, si invaghirà dell’unica erede femmina, Min-Ghia. Sarà una dura lotta tra il potere e l’amore. Il protagonista si reca così a pregare e riflettere nel tempio della seppia di giada. Impressionante la scena in cui osserva l’enorme seppia verde senza proferire parola, mentre il  vento fischia nelle canne di bambù. Tornerà saldo e affamato più che mai di potere. Ma vedendo la ragazza nuda lavarsi in una cascata di acque limpide e cinesi, cambierà di nuovo idea. Di qui il ritorno nel tempio. La ragazza lo segue di nascosto, nuda. Quando i due si incontrano nel tempio, il sacerdote si incacchia e li caccia via. Lui accusa lei di aver profanato il tempio, lei accusa lui di non essere puro per il trono e di essere solo un guardone e finiranno per fare l’amore in un campo adibito alla coltivazione di ortaggi per involtini primavera. Lì saranno uccisi da un contadino analfabeta, proprietario del terreno. Fu così che, con la morte degli ultimi due eredi, cadde la dinastia Ming. Per imparare un po’ di storia.

POST SCRIPTUM:  c’è una novità su Curva Ottica! Andate e moltiplicatevi!