UNA DOMANDA AD ATARU

( on the air: Air – Universal Traveller )

Introduco il post con quattro cazzate sparse. Prima di tutto grazie per l’affetto dimostratomi per il post sottostante. Ogni tanto è giusto protestare, io l’ho fatto. Hanno ucciso Er Caccola, viva Er Caccola. Il grazie più grande va proprio a lui, che grazie a questo casino mi ha fatto frantumare i record di ascolto e di commenti. Per questo, merita che io applichi il suo adesivo anti-Splinder nel mio blog. Sarà fatto. Naturalmente chi vuole continuare la discussione, può tranquillamente rimpinguare i commenti del post precedente. Tanto leggo tutto. Dato ar Caccola ciò che è der Caccola, abbandono il caso dell’anno e torno alla mia vita. Non sempre facile, ma non vi spiegherò il perchè. Ci sono cose che al blog non si possono raccontare. Però ora (spero) va tutto bene. Ho concluso il mio tour al Fantafestival ( o se preferite, quest’altro link ), calando un tris d’assi: Il fantasma del palcoscenico di Brian De Palma, Labyrinth di Jim Henson ( quello dei Muppets ) con un grande David Bowie e ieri sera The Elephant Man di David Lynch, che sinceramente mi ha un po’ appesantito. Peccato non chiudere degnamente con Frankenstein Jr. di Mel Brooks o in alternativa-suicidio, trilogia completa del signore degli anelli in versione integrale. Praticamente una maratona di dodici ore con cornetto caldo per i sopravvissuti, servito endovena all’alba. E sempre stasera in un altro cinema è in programma uno dei miei film di culto: Hollywood Party di Blake Edwards con il miglior attore di sempre secondo Ataru: Peter Sellers. Però è sabato e dopo un mese, tornerò a ballare il rock sulla spiaggia non pagando un cazzo, come da copione. Prossima settimana,  dopo la visione spero non soporifera, vi farò il resoconto di Aurora, di Friedrich Murnau, film muto del 1927, che Truffaut definì il film più bello della storia del cinema, or ora restaurato. Poi, come ogni buon vip che si rispetti, andrò in Sardegna e chiuderò per ferie. Però, all’esatto opposto della Costa Smeralda.

Bene, fine dell’intro. Parafrasando la blogstar più glam dei Parioli, Kiki, aiuterò voi comuni mortali a conoscere meglio la vostra blogstar preferita. Parlo ovviamente di me medesimo. Come? Ovviamente ponendomi delle domande. Su ciò che volete. Cercherò di rispondere a tutti i quesiti, avete due giorni di tempo per farmeli, poi nella notte tra domenica e lunedì, il nuovo post riguarderà le mie risposte. Sarà naturalmente concessa una deroga per coloro che imperterriti continuano a tornare dietro la scrivania dal primo lunedì di agosto. Accetterò ogni tipo di domanda, però vi avverto, non mi piacciono le domande banali, quindi se possibile cercate di evitarle. Spero bene che non mi chiediate il numero di telefono, tanto la maggior parte delle ragazze linkate lo hanno già. Allora forza con la fantasia! La mia lettrice aficionada del sabato, Kela, sarà lieta di questo nuovo post sotto l’ombrellone. Anche se sabato scorso ha fatto sega. Occhio, non sono una bella gnocca come la Kiki, evitate dunque domande sugli assorbenti e sulle mie tette. Grazie e via con le domande.

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LA LIBERTA’ DI PAROLA


Stamattina avrei voluto postare qualcosa di simpatico, che rimanderò a un altro giorno.


“Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione” .


Questo recita la nostra carta da culo, chiamata Costituzione, all’articolo 21.


Nella ridente cittadina di Splinder, aveva aperto un blog politicamente scorretto, si chiamava “lamerdadeiblog-mai dire blog”, fu chiuso senza un avvertimento. Quattro bigotti che si sentivano offesi dalla presa in giro nei loro confronti, protestarono e lo fecero chiudere. La stessa cosa succede oggi con l’erede di questo blog. Incontrastato record di visite, stronzochilegge.splinder.com gestito da Er Caccola, è stato chiuso con i metodi fascisti di Splinder. Senza nessun avvertimento. E’ stato eliminato l’account ed è stato liberato l’indirizzo, poi subito ripreso, ma ormai è tardi. Si può certamente discutere sul fatto che questo blog prendesse in giro altri bloggers e che avesse indetto concorsi di bruttezza con foto a volte sottratte agli altri web-log ( chiamiamo il blog con il suo vero nome ). Anche se, ragazzi miei, dal momento che pubblicate la vostra foto in internet, dovete aspettarvi che qualcuno vi dica che siete bellissimi o siete dei cessi. Dovrete aspettarvi che qualcuno vi dica che scrivete di merda o che siete degli imbecilli. E’ successo anche al sottoscritto qualche tempo fa. Ma all’ironia si può rispondere con l’ironia, alle offese si può anche rispondere con le offese. Siamo però nell’ambito di un gioco, di un diario personale che viene messo in circolazione per esibizionismo puro. Altrimenti cari bloggers, potreste continuare a scrivere le vostre cazzate sul diario segreto o semplicemente potreste non rendere pubblico l’indirizzo del vostro blog. La satira esiste da sempre, quella televisiva odierna a volte esagera, forse perchè viene fatta solo in una direzione, quella politica, e la cosa ha stancato tutti, anche perchè si dicono sempre le stesse cose. Una sorta di censura è stata applicata quando la satira è diventata attacco personale per conseguire uno scopo. Ed è comunque di difficile accezione. Perchè è sempre ingiusto censurare. Ma qui, signori miei, siamo (dovremmo essere) su un server libero. Un server che incita alla delazione. Guardare per credere. Allora i metodi di Splinder sono scandalosi. Perchè non avvertire chi si serve della piattaforma, che qualcuno ha protestato? Perchè chiudere un blog senza nessun preavviso? E soprattutto voi che avete scritto a Splinder, ora siete soddisfatti? Mi prendo a cuore questo argomento perchè a me quel blog piaceva. Perchè diceva quello che pensavamo in tanti e che forse non si aveva il coraggio di dire. Perchè alcune ragazzine che scrivono con le kappa e che a quattordici anni si scopano i venticinquenni non sono normali, vere o false che siano. Perchè in giro c’è gente piena di sè che va ridimensionata. Perchè esiste la libertà di dire per me scrivi cazzate. Se qualcuno, ad esempio, verrà a contestarmi questo post, non potrò mica dirgli che è un coglione. Solo la pensa diversamente da me. Ma di certo non gli cancellerò il commento. Cari amici di Splinder, è questo che non si fa. E coloro che hanno fatto chiudere Er Caccola adesso gioiranno perchè nessuno potrà più dirgli ciò che pensa. Tanto i commenti sgraditi vengono cancellati. E gli altri faranno sissì con la testa e leccheranno il culo. Chi fa così mi fa pena. Perchè ha una limitata attività cerebrale. Gente che aveva messo in mezzo paroloni tipo denuncia penale o avviso di garanzia. Senza scadere nella retorica, su internet ci sono siti pedofili, ci sono siti che vendono armi, siti che insegnano come aggirare la legge, siti che insegnano a costruire armi e che vendono droghe e steroidi. D’altronde esiste spazzatura tipo questa: http://smsdiminaccia.splinder.com , per giunta gestito da una signora che ha anche una certa età. Vogliamo forse stupirci? Ma del resto purtroppo devo convincermi sempre di più, che a questo mondo vincono sempre i cretini e quelli che non capiscono un cazzo. E di blogger così ce ne sono tanti. Ho chiesto di poter far parte di parola.splinder.com, protesterò. E’ anche assurdo che per postare su un blog sulla libertà di parola, bisogni aspettare l’approvazione di qualcuno. Ma tant’è, non mi stupisco.


Chiudo con due frasi che Voltaire dedicò a gente tipo questa.


Non sono d’accordo con ciò che dici, ma difenderò alla morte il tuo diritto di dirlo.


Solo gli imbecilli sono sicuri di ciò che dicono.



I GADGETS DELLA BLOGOSFERA*

*QUESTO POST è satira politica…sì insomma…UNA PRESA PER IL CULO

( on the air: Cat Power – Free )

Ormai mi rendo conto di dover soddisfare tutti coloro che giustamente mi considerano una blogstar. E sulla scia di Macchianera e Personalità Confusa, celeberrimi blogz ultravisitati, ho deciso di fare anch'io le magliette. Personalità confusa devolve gli incassi a Emergency, il presuntuoso e pieno di sè…ehm…il simpaticissimo Gianluca Neri, boss di Macchianera, chiede venticinque eurini ( sticazzi! ) per le sue splendide t-shirts. Anche in questo caso il ricavato va in beneficenza. Sono lieto di presentarvi il catalogo dei gadgets di Ataru, il cui ricavato verrà devoluto in parte al Pio Istituto delle Sorelle Sderenate dalla Minchia Saporita e in parte all'ospedale dei bambini rincoglioniti dalla televisione. Insomma, ne farò ciò che voglio e, visto il mio periodo di magra economica, fareste una buona azione comprando qualcosina e scegliendo anche di darmi il vostro otto per mille. Ma passiamo al catalogo:

T-SHIRT ROSSA MEZZA MANICA " I MADE SEX WITH MOROBOSHI " € 35 (giù le mani dalla modella cozza, lei si paga a parte, 30 di bocca, 50 l'ammore)

T-SHIRT AZZURRA MEZZA MANICA " ATARU TI AMO " CON CAPPELLINO COORDINATO € 50 ( la modella potete trovarla in via delle Cave di Pietralata 21, ore pasti, citofonare al portiere, per i prezzi rivolgersi direttamente a lei )

T-SHIRT MANICA LUNGA BIANCA E BLU MODELLO " ATARU COLLEGIALE AMERICANO SFIGATO " € 35

T-SHIRT MEZZA MANICA ROSSA E BIANCA MODELLO " BLOGGER DI TENDENZA " € 24 (prezzo concorrenziale, un euro in meno rispetto a Neri)

TOPPINO BIANCO MODELLO " MMM SEX WITH ATARU " € 20 (ma omaggio per le fanciulle che decideranno, in preda a delirio nei confronti di un affascinante blogstar come il sottoscritto, di fare dell'ottimo sesso con Ataru)

T- SHIRT NERA MODELLO " IO NON LEGGO MALADOROR " € 30 (disponibile anche nella versione Adiastematica e nelle versioni limitate blogstar deluxe: Mantellini, Selvaggia Lucarelli, Giulia Blasi e Parola della Lo)

BERRETTO NERO CON VISIERA MODELLO " MOROBOSHI FOR PRESIDENT " € 15 (prezzo stracciato, un affare!)

ECCEZIONALE!!! PER I PIù PICCOLI: ORSACCHIOTTO MODELLO " MACHISSENEFREGA " € 39,99 (disponibile anche per i più grandi, nelle versioni sadomaso, calze a rete, Tampax usato e ho vomitato dopo aver letto The Petunias )

PRESERVATIVO MOROBOSHI: OMAGGIO A CHI ACQUISTA UN QUALSIASI ARTICOLO. PER IL SESSO SICURO E PERCHè COI PREZZI CHE CORRONO, NON SI RIFIUTA MAI! Inoltre farete ovviamente bella figura con la vostra partner occasionale, anche se non potrete raggiungere l'eccelso livello di prestazioni di Ataru. Sarebbe pubblicità ingannevole se dichiarassi ciò.

INFINE: TATUAGGIO TRIBALE DA CHIAPPA MODELLO " TRIBAL ATARU ". Un must per la vostra estate di fuoco. Prezzo variabile a seconda della latitudine della chiappa.

Venghino, siori venghino! Visto il tempo che ho perso nella creazione di questi fantastici gadgets mi aspetto numerose ordinazioni! Neri mi fa una sega! Tutti quelli che ordineranno gli sfiziosi gadgets di Ataru parteciperanno all'estrazione di favolosi premi:

1) un caffè con il vostro blogger preferito: Ataru Moroboshi

2) soggiorno a casa di Trentamarlboro

3) notte di sesso con Er Caccola o A.liena

MUSICA, MAESTRO!

( on the air: scopritelo alla fine del post )

Allora allora. Oggi non ho niente da scrivere, o meglio non voglio scrivere del fatto che Ataru si è innamorato della signorina V. ed è felicemente ricambiato…A parte ciò, prendo in prestito il post dalla Kia e vi sfido ad arrivare alla fine, visto che questi giochini estivi vi impigriscono. Però questo è bello, perchè è musicale. Ho sonno causa sveglia presto per aggiustare i denti. Arrivederci a presto e ricordatevi che l'ottimismo vola!

Primo disco acquistato: una compilation di cartoni e roba simile, di certo era quella con Woobinda, Giumbolo, Ufo Robot e altri…. oltre ai mitici 45 giri

Ultimo disco acquistato: acquistato? l'anno scorso ho fregato Sleeping with ghosts dei Placebo a un marocchino…se parliamo di scaricato, diciamo Boosta – Iconoclash
Disco che ha cambiato la tua vita: forse Innuendo dei Queen
Copertina preferita: Smashing Pumpkins – Mellon collie and the infinite sadness

Disco imbarazzante: Elio e le storie tese – Italyan Rum Casusu Cykti…soprattutto all'epoca era imbarazzante, però bellissimo

La canzone che avresti voluto aver scritto: Rimmel di Francesco De Gregori

Quella che vorresti fosse stata scritta per te: Marlene Kuntz e Skin – La canzone che scrivo per te

Quella che ti fa venire in mente la tua infanzia: Nik Kershaw – The riddle

Quella che riassume la tua adolescenza: Nick Kamen – Loving you is sweeter than ever

Quella con cui vorresti svegliarti: Alanis Morissette – Ironic
Quella che vorresti per un tramonto: Dream Theater – Another Day
Quella da suonare con gli amici sulla spiaggia: Pink Floyd – Wish you were here
Quella che non vuoi sentire mai più: bomba un movimento sensual ( non so come si chiama ma avete capito che è quella schifezza latino americana )

Quella che odiavi ma adesso ami: Papa Roach – Last Resort
Quella che vorresti al tuo matrimonio: ammesso che mi sposi…Cure – Just like heaven

Quella che descrive perfettamente un momento della tua vita: Guano Apes – Living in a lie e Ben Harper – Another lonely day

Quella che ti piace nella collezione dei tuoi genitori: Equipe 84 – 29 settembre

Quella che piace ai tuoi genitori nella tua collezione: Queen – Innuendo

Quella che non conosceresti se non fosse per un tuo amico: tantissime, su tutte scelgo la meno conosciuta: My Vitriol – Always your way
Quella che ti fa pensare al sesso: Tante. Diciamo Massive Attack – Teardrop ( peraltro appena utilizzata)

Quella che ti fa pensare alla solitudine: Guns n Roses – November rain
Quella per quando sei incazzato: System of a down – Toxicity e The Strokes – Reptilia
Quella con il miglior finale: Subsonica – Strade e Aerosmith – Amazing
Quella con il miglior inizio: Muse – New Born
Quella che più ti estranea dalla realtà: Giardini di Mirò – Given ground ( oops revolution on your pins )
Quella più triste: Staind – Epiphany
Quella più brutta che hai in casa: Wanna Marchi – D'accordo???
La migliore di una colonna sonora: ne cito due: Mirwais – Disco Science da Snatch e Gazebo – I like Chopin da Vacanze di Natale (1983)
La migliore da sentire in viaggio: qua ne dico quattro: per il giorno Tears for Fears – Everybody wants to rule the world e Otis Redding – Sitting on the dock of the bay e per la notte 4 Non Blondes – Spaceman e Subsonica – Strade
Quella per uscire con gli amici e fare baracca: non so cosa sia baracca, comunque intuisco e dico Chemical Brothers – Hey boy hey girl
Quella che ascolteresti mentre sei nello spazio prima di staccarti dalla
navicella:
Morgan – Altrove
Quella che fa più paura al buio: Aphex Twin – Come to daddy

Quella da cantare sotto la doccia: Luca Carboni – Lungomare
Quella che ti fa venire voglia di ballare: Motel Connection – Two
Quella per pogare: Drowning Pool – Bodies e Ska P – Mestizaje
Quella per la tua città: indubbiamente Antonello Venditti – C'è un cuore che batte
Quella con più parolacce: Latte e i suoi derivati – Otto il passerotto
Quella con il miglior duetto: Thom Yorke & Pj Harvey – This mess we're in
Quella con il testo più bello che tu abbia mai sentito: Francesco De Gregori – La leva calcistica della classe 68
Quella su cui fare l'amore: Cure – Lovesong
Quella più nostalgica: Mike Oldfield – Moonlight shadow e Otto Ohm – Crepuscolaria
Quella più brutta: tante…vado sull'attuale e dico Zucchero – Il grande baboomba
Quella insopportabile: Aventura – Obsesion

Quella più dolce: Phil Collins – Do you Remember
Quella con il testo più insensato: CCCP – Punk Islam
Quella storica: Metallica – Nothing else matters
Quella che ti è stata dedicata: K's Choice – Not an addict
Quella per riflettere: Cure – Lullaby
Quella di uno spot: Lamb – Gorecki
Quella che stai ascoltando: Verdena – Valvonauta

I LAVORI FORZATI DI UN SABATO D'ESTATE

( on the air: Persiana Jones – Tremarella )

Rieccomi qui a scrivere un post che non farà odiens. Da bravo aspirante blogstar de noantri e de mecojoni, conosco i limiti del sabato e so, piacevolmente, che mi legge solo Kela. Voi siete felicemente al mare, io per mia scelta no. Ma in serata cosa farete? Io lo so. Andrete a ballare. Dunque: ritorno dal mare con annessa fila di quarantasei chilometri, boccia d'acqua Lete da un litroemmezzo, particella di sodio che reclama un condizionatore, temperatura dell'acqua stessa: più o meno quella della pipì in cui avete nuotato qualche ora prima. Sacchetto salvafreschezza con dentro la pesca noce avanzata dal vostro frugale pranzetto sulla sabbia, sabbia rimasta inesorabilmente attaccata ai vostri asciugamani, sabbia sparsa dai fottutissimi bambini che giocano a fare Amici della De Filippi, precisamente la gara di breakdance nei pressi del vostro buen ritiro per la tintarella. E' in queste occasioni che vi fareste prestare da Goldrake il doppio maglio perforante, l'alabarda spaziale, le lame rotanti e se non basta, anche il raggio protonico di Jeeg Robot d'acciaio. Ma purtroppo Actarus e Hiroshi sono in vacanza alle Maldive, e voi al massimo potete tirare alle piccole pesti ipernutrite di cazzate televisive, un'infradito o un tubetto di Piz Buin protezione 39. Sbrigata la formalità del traffico, formalità che vi costringe ad osservare, dopo ore di code, uno splendido tramonto che vi ferisce le cornee mentre guidate, arriva il momento della cena. E dopo la dieta a base di pesche noci in spiaggia, avete fame. E andate a mangiare la pizza perchè costa poco. Però la fame è tanta e ordinate, dopo aver divorato due cestini di pane e grissini e un altro po' anche il coperto, dicevo, ordinate la superpizza diabolica dello chef. Quella pesantissima con gli ingredienti a sorpresa. Di solito si compone di: pomodoro, mozzarella, provola affumicata e piccante, spek, acciughe, salsiccia, carciofini, uovo strapazzato, peperoncini di Cayenna, funghi, carote e…scusate funghi e carote ce l'ho io, ho perso l'ultima carta del Mercante in fiera. E ho venduto la paradisèa, le piramidi, la pagoda e anche il lattante che di solito esce per primo. Ehm, scusate la divagazione da gioco natalizio, il caldo dà alla testa. Accompagnate la pizza con un bel boccale di birra e con un rutto che non è propriamente alla lavanda e ciclamino, ultima profumazione del vostro Axe preferito, quello che ristagna per ore e ore. Caffettino e tutti in disco. Le discoteche di sabato, specie alcune sulla spiaggia, celebrano il truzzo-raduno. Fila che arriva dall'altra parte della strada, i soliti raccomandati con la giacchetta e il foulard al collo che scavallano la fila e voi lì, a cercare una succinta zoccoletta che vi dia le riduzioni-omaggio donna-bambino primavera-estate 2004, o in casi pietosi, a raccogliere i preziosi cartoncini sull'asfalto, quelli che pressati dalle macchine truzze coi fari blu, hanno assunto l'aspetto di un injera, che per chi non lo sa, è quella sorta di focaccia africana che non sa di niente. In fila si può osservare la varietà degli abitanti di Truzzolandia. Dal palestrato con canotta aderente bianca, tatuaggio del gladiatore sul bicipite, catena placcata oro al collo, cinturone pitonato e jeans sdruciti, alla strappona con quindici kili di rossetto, capello piastrato, tette strizzate, culo in perizoma nel pantalone bianco e zeppa trampolata. Fino agli sfigati che le sbavano dietro, generalmente pischelletti vestiti di tutto punto con la loro magliettina col numero oppure con la fatidica scritta Lonsdale e il pantaloncino pinocchietto. L'ingresso costa almeno venti euri e prevede una consumazione. La musica è d'autore. Si va dalla rivisitazione del capolavoro rumeno portato in Italia dal diggei Gabry Ponte, l'intensa Dragostea din tei, alla unzaunza house tribal trance, un emozionante momento di ballo latino americano di gruppo con i tipitipiteri e aberranti cagate similari  fino ad arrivare all' immarcescibile Gloria di Umberto Tozzi, sulle cui note, il truzzo scatena la sua fervida fantasia di poeta suburbàno urlando puzzi de cicoria. Il caldo è soffocante e ballare accanto all'ascella drammaticamente commossa del figaccione con la canotta inguainata, è una sensazione forte che vi fa tornare ai confini dell'epiglottide quell'ottima pizza divorata e mai digerita. La consumazione, se prendete un cocktail, è servita nel bicchiere di plastica trasparente e le dosi di rinfrescante ghiaccio, sono quelle di una granita della Sora Maria o se volete esagerare, assomigliano all'iceberg che frantumò in un sol colpo il Titanic. Allora prendevo l'acqua, certamente più dissetante di un rhum e coca allungato alla morte. Le consumazioni successive costano venti euro, il che comporta la vostra definitiva rinuncia a bere qualcos'altro. A questo punto le scelte sono due: se volete sballarvi, vi portate una pasticca da casa; se avete sete, bevete l'acqua del mare. Il che va ad abbracciare anche la scelta numerotrè, ovvero il suicidio. Quando il diggei vuole far andare via la gente comincia a mettere pezzi di Zucchero Fornaciari oppure un bel classicone dance anni settanta tipo Celebration, che l'avete sentita talmente tante volte, che anche i vostri genitori vi prenderebbero allegramente per i fondelli se ancora vi metteste a ballarla. Così, alle quattro di mattina, vi trasferite, con tutti i truzzi al seguito, dal cornettaro. Sudore che vi si appiccica sulla schiena, per cui il giorno dopo sarete incriccati e non potrete riproporre la spiaggiata, mangiate il vostro cornetto alla crema, nutella o puffo che sia e tornate a casa con una sete epocale. E sabato prossimo, mi raccomando, si torna tutti lì, soprattutto perchè quando hanno messo i Watussi, stavate facendo la fila per andare a pisciare.

Inutile dire che Ataru, il sabato pomeriggio, gioca un torneo di Playstation a casa di amici, la sera esce con la signorina V. e i suddetti amici, e se proprio ha voglia di disco in spiaggia, va a ballare il rock lontano dai truzzi e non paga un cazzo. Buon sabato.

Spero di raggiungere i venti commenti, sarebbe già buono, cari vacanzieri.

VERITA’ NASCOSTE


( on the air: Massive Attack – Teardrop )


La realtà spesso passa dall’incubo al sogno. Il sogno è reale, la realtà è un sogno. E’ il mio cervello, tranquilli, non è Marzullo che mi suggerisce le frasi con il gobbo. Che poi dico io, va bene gli atti osceni in luogo pubblico, ma se concludo un contratto in un cesso, si può parlare di atti pubblici in luogo osceno? Questo post trasuda verità nascoste. Peraltro belle.

SE IO FOSSI LAUREATO…

( on the air: Iggy Pop – Lust for life )

No, non è il titolo del prossimo show di Raiuno con Carlo Conti. Per fortuna, aggiungerei. E' una piccola constatazione. Immagino che se non avessi mollato tre facoltà di fila, la prima a metà del cammino, magari ora sarei un giornalista in cerca di lavoro. Invece sono un quasi giornalista con un lavoro incerto. Se fossi laureato avrei un pezzo di carta in più dentro la stanza; considerando la polvere che già aleggia, anche quel pezzo di carta avrebbe contribuito al caos delle mie sudate e polverose carte. Se fossi laureato, quando mi chiedono il titolo di studio, non potrei sfoggiare di aver fatto il liceo classico, perchè dovrei anteporre la laurea. Se fossi laureato, mi direbbero che si vede, perchè ho gli occhialetti da intellettuale. Ma tanto degli occhialetti me lo dicono lo stesso. Ma. Ma…se mi fossi laureato, avrei dato una gran bella festa. Per fortuna ci sono quelle degli altri. Ed è qui che volevo arrivare dopo questa introduzione egocentrica. Lunedì scorso abbiamo festeggiato il neo dottore Dio ( e nota, caro, i colori del titolo del post…non sono casuali). E lo abbiamo fatto nel migliore dei modi, in quel di Viterbo. Cittadina affascinante, che molti non conoscono, ma che vale la pena di vedere almeno una volta nella vita. Cittadina che ha visto la vita universitaria di molti miei amici e che ha visto molte serate divertenti anche per il sottoscritto. Noi siamo arrivati in perfetto orario. Intendo io, la Nanni ( non la linko perchè tanto il blog l'ha chiuso ) e la pilotessa, per l'occasione ribattezzata Niki Lauda, Shynlimay. Giunti allo sprint, parcheggiamo davanti a una porta finestra con su scritto divieto di sosta anche di notte, consigliati dal fratello gemello di Dio, che tanto lì ce la mettono tutti, anche perchè il cartello non è regolare. E giù a bere, via con l'open bar. I cocktails te li fai da solo o te li prepara Dio in persona o la coppia di nostri amici ubriaconi. La musica è firmata Ataru, ovvio. Di fronte a noi, l'intero panorama di una Viterbo illuminata e un po' sonnacchiosa. La Shyn cede alle lusinghe dell'alcool, io comincio a vedere i sosia, su tutti quello di Michele Zarrillo. Poi è la volta della Nanni e degli altri. Tutti ciucchi, come nella migliore delle tradizioni. La cosa bella è che ci siamo messi tutti a ballare abbracciati e a fare avanti e indietro, senza neanche rendercene conto. In questo senso è emblematica la frase di Dio, dopo cinque minuti a dimenarci in quel buffo modo sulle note di Bob Marley: ma che cazzo stiamo facendo? Poi il festeggiato si becca il cellulare nuovo, la festa termina con la Nanni accasciata su una sedia e con un ragazzo napoletano, di quelli viscidelli, che ci prova con ogni essere femminile che dia segni di cedimento, prima fra tutte la Shyn, poi la Nanni; infine dopo i pali in culo, persino la cagnetta Zoe che passava di lì per caso. Saluti di rito e tutti a dormire da Dio. Ma quando arriviamo alla macchina, si staglia dalla porta finestra una figura assolutamente inquietante. Un vecchio in accappatoio azzurro che sorride sardonicamente. Ehm sì, quel divieto di sosta…troviamo un biglietto sul tergicristallo, quel biglietto che è fotografato sopra al titolo. Guido io, e visto che sono brillo e la macchina non è mia, vado di retromarcia contro il muro. Per fortuna niente di grave. L'indomani mattina scopriremo che il vecchio aveva anche rigato la macchina della povera Shyn sulla fiancata. Lo avessi visto alle quattro di notte, come minimo gli avrei pisciato su quella cazzo di porta finestra e poi gli avrei tirato un mattone in fronte. I vecchi di paese non hanno proprio un cazzo di meglio da fare che stare dietro un vetro alle quattro, ad aspettare chi gli ha coperto la porticina in modo assolutamente innocuo. Fortuna che la padrona della macchina l'ha presa bene. Fossi stato io, sarei tornato lì con una ruspa e gli avrei sfasciato casa lasciandolo crepare d'infarto. Ma io sono io. Del resto non sono laureato. Mattina. Facce da post ubriacatura, coperte da occhiali scuri molto tattici, colazione al tavolino del bar incocciato dal sole. Bello davvero. Credo che farò una festa di non laurea. Lewis Carroll avrebbe apprezzato.

ps: è iniziato il Fantafestival, vorrei sapere se qualcuno ha visto il film che ho visionato stasera: Il fantasma del palcoscenico ( Phantom of the Paradise, 1974 ), visionaria allucinazione rock di un giovane e all'epoca sconosciuto regista: Brian De Palma. Vorrei sapere che opinioni avete. Credo che in giro non esista neanche un film che gli assomigli lontanamente. E dico la verità , mi è piaciuto nella sua stranezza. Singolare fusione tra la musica rock e l'opera del Faust, con i tocchi già inconfondibili del maestro. E pure comico, il protagonista sembra l'uomo pollo. Non si può non definirlo cult movie, aspetto le vostre recensioni, spero siate numerosi.

ps2: il cuore di Ataru sta lentamente abbandonandosi alla signorina V. e il naufragar gli è molto dolce in questo mare.