ISPIRAZIONE ZERO

( on the air: Nirvana – Polly )

Mi spiace ma in questi giorni latiterò per mancanza di ispirazione. Come sempre succede quando sto molto bene. Dunque gioite con me dei sapori thailandesi, di un ponte che ricorda l’infanzia, di un caldo soffocante ma stranamente molto piacevole, di troppo stare bene. Au revoir.

COPPIE CHE NASCONO & COPPIE CHE ( FORSE ) MUOIONO


( titolo promesso alla Nanni, non chiedete di più)


( on the air : Grandaddy – The crystal lake )


Oggi, ma è più corretto dire ieri, perchè sto parlando di ieri, se avessi parlato di oggi avrei detto oggi, sono stato tutto il giorno a casa.


SIGARETTE FUMATE: UNA. NON MI ANDAVA DI ANDARLE A COMPRARE, AVEVO SOLO QUELLA.


ORE PASSATE ALLA PLAYSTATION: MAH SUPPONGO UN PAIO.


ORE PASSATE DAVANTI AL PC, TRA BLOG, SCARICAMENTO ( EHM ACQUISTO ) CANZONI E CHIACCHIERATA DA FIDANZATINI SU YAHOO CON V.: DIREI UN ALTRO PAIO DILUITE PER L’INTERA GIORNATA.


ORE PASSATE AL TELEFONO: IL RESTO DELLA GIORNATA. VARIE PIACEVOLI CHIACCHIERATE DA FIDANZATINI CON V., LA NANNI E I SUOI CASINI ( FINO ALLE QUATTRO MENO VENTI DI NOTTE ), AMICI QUASI SPOSATI CHE SI COMPLIMENTANO ANCHE DA FUORI ROMA PERCHè ORA POSSONO INVITARMI A FARE LE COSE (VIAGGETTI, GITE, USCITE ) IN QUATTRO, UN SOGNO CHE NON  ERANO MAI RIUSCITI A REALIZZARE. MENTRE ERO AL TELEFONO,  HO: FUMATO QUELL’UNICA SIGARETTA, MANGIATO UN PANINO CON LA FRITTATA, UNA FETTA DI COCOMERO, INGURGITATO LITRI DI ACQUA GELATA E STAVO ANCHE PER FARE PIPì.


Per fortuna mi attende una giornata pregna, ho il culo quadrato e l’orecchio fuso. E vedrete che tra poco, per la solita legge che se hai la tipa rimorchi di più, arriverà una fila di strafighe a bussarmi. La vita è strana.


Ora mi rilasso, perchè tutta questa situazione mi piace e mi piace parecchio, come del resto mi piace V e mi piace conoscerla piano….non ho bisogno di attaccare i manifesti e dire altro, però l’Ataru-non-single sta terribilmente bene. Peccato perchè ora fumerei.


Auguri Ale. Il tuo fantastico cervellino all’ombra della torre pendente, compie ventidue anni! E io non ti dimentico. OIMMEI!

L'OTTIMISTA E GLI ALTRI SPOT

( on the air: 311 – Love Song ( Cure cover) )

Il raccapriccio totale. Un vecchio poeta e scrittore di nome Tonino Guerra entra in un supermarket di elettrodomestici (UniEuro) e chiama Gianni al telefonino. Comincia a sproloquiare sull'ottimismo, esce fuori mentre le nuvole vanno a tremila all'ora, i ragazzini tentano di ucciderlo, ma lui resiste e inneggia all'ottimismo! Il rincoglionito insiste, sono due anni che ci fa due palle così. Poi se vedi la pubblicità in una giornata qualsiasi di scazzo, ed è tutto il giorno che la sfiga ti perseguita, quel cazzo di cellulare glielo ficcheresti nel deretano. No, lui continua a tartassare Gianni, il quale dall'altra parte della cornetta tenta il suicidio ( perchè, Gianni, non cambi numero? ), mentre guarda televisori e lettori dvd a poco prezzo. Che poi dico io, ma 'sto rincoglionito, lo saprà cos'è un dvd? Al massimo poteva fare la pubblicità delle dentiere o dei pannoloni per la quarta età, e invece, fanculo, ci deve ammorbare con l'ottimismo. Pensate che io vedo pochissima televisione, però ultimamente sto ascoltando la Gialappa's Band su Radiodue per le cronache degli Europei ( a proposito, danesi, andate a casa ). Adessoc'èlapubblicitàchicambiacanaleèunburfaldino, e cosa parte? Il vecchio! Gianniiiiii! Bastaaaaaaaaaaaa! Ma il vecchio rincoglionito non è l'unico da sopprimere. Ma cosa credono che siamo tutti pirla? Io non berrò mai un goccio di acqua Lete. Posso solo lontanamente pensare di trovarmi poi nello stomaco la stramaledettissima particella di sodio, che urla con la voce di Topolino dopo l'evirazione? E riuscirò a liberarmi della particella semplicemente andando a pisciare? Oppure dovrà restarmi nello stomaco a fare la lagna perchè sta da sola? Per poi andare in giro ed essere preso per un ventriloquo omosessuale. Mah…Ci insegnano che l'aceto balsamico si mette anche sull'erba, cioè ma se io lo metto su una merda, volete convincermi che sta bene anche lì? Quella bambina quest'anno è rimasta in silenzio. Ma temo possa tornare. Parlo di lei, della zoofila. Quella che fa venire il diabete al cavallo. Cavallo goloso! Quante caramelle avrà ingurgitato l'equino? E soprattutto, la faccia della ragazzina fa pensare a qualcosa di losco col quadrupede…meglio non approfondire. Del Piero parla con l'uccelletto in aereo. Avrà pagato per portarselo anche lì? Ci sarà un supplemento uccelli? E' la tariffa sanfrancesco? E Rocco Siffredi paga la sovrattassa per il suo uccello?

C'è poi il discorso telefonìa. Ogni estate una saga per ogni gestore. La Vodafone ci ha messo in mezzo di nuovo Megan Gale, che tra qualche anno, se non già da ora, verrà riconosciuta solo se avrà un cellulare accanto all'orecchio. La scena si svolge nella villa dei ricconi, come al solito, gnocche a volontà, gente ultrapalestrata ( mai come quelli tutti lucidi che si facevano le foto col cellulare un paio di anni fa ) e Megan che col telefonino riesce a riunire due giovani innamorati sul lago di Como, lei sulla barca, lui nella sua megavilla, si chiamano: Renzooo, Luciaaaaaaaaa! Un trionfo dell'italian style. Eppoi però Megan è bona, sta da quindici anni in Italia, ma l'italiano non lo mastica proprio. Sembra la storia di Schumacher. Solo che lui non è bono. La Tre invece, propone storie di famiglia: Michele e Violante Placido che duettano su sfondo bianco e lui che la vuole spiare anche nei momenti intimi col videofonino. Chissà se avrà visto la figlia a tette al vento che trombava con Silvio Muccino in Che ne sarà di noi. Io penso di no, qualsiasi padre si sarebbe ribellato a uno scempio simile. E avrebbe chiamato la Piovra sette otto e nove. Altro che Tre. Poi Cesarone e Paolino Maldini. Esilaranti. Cesarone: paaaaolooo beeello queeel cellulaaaare, cchissààà quanto costerààà! Allora, cazzo, la famiglia Maldini non può permettersi un videofonino da duecento euri? Insomma, uno va in giro in Ferrari con frigobar, cortina fumogena e bomba atomica incorporate e poi? Poi non ha i soldi per un cellulare e guardare i nipotini che giuocano con la babysitter gnocca a tutto servizio? Poco credibile. C'è infine la Tim. E qui abbiamo l'imbarazzo della sciolta. Il nongiovane di Mtv, circondato da gnocche e dal cagnaccio terrone, Vieri circondato da gnocche che gioca e segna a FIFA 2004 ( almeno lì, pare che i gol li faccia ) e viene sfidato da un bimbo brasiliano venuto dalle favelas a rubare i telefonini delle gnocche. Assiste alla scena, manco a dirlo, il cagnaccio terrone. Poi il colpo di genio: Naomi Campbell con una ragazza e l'ubiquo e anche odioso cane terrone, cazzeggiano allegramente con un pulmino Volkswagen preso direttamente da Woodstock, con dentro, immagino, alcuni hippie surgelati. Le fanciulle rimorchiano un tipo con la macchina rotta e senza cellulare, Naomi gli presta il suo e gli fa chiamare l'amico coglione che sta su un pullman diretto in Tirolo. La venere nera, con voce da travestito, gli chiede se vuole venire con loro al mare. Come dice Alessandromagno, l'unica volta che serviva un videofonino, il videofonino non c'è. Furbacchioni. Ora aspettiamo il seguito, visto che il montanaro non si è posto il dubbio che ci fosse un trans al telefono e visto che dal Tirolo al mare ci sono almeno quattrocentoventidue chilometri. Speriamo che il cane terrone possa delucidarci e che Naomi sia doppiata dalla particella di sodio. Perchè se d'inverno ci prendono per rincoglioniti, d'estate invece, vogliono proprio lobotomizzarci col trinomio FFC ( famosi-figa-cellulare ). E ora scusatemi, voglio andare al party dei ricconi e tentare di salvare quel povero wurstel gigante, cui con cattiveria truculenta si propizia una fine orribile dentro il barbecue. Vogliono fargli la festa. Sic!

PS: tutto ciò è stato scritto onde evitare un post estremamente smielato che non sarebbe stato nello stile di Ataru. Però " 50 volte il primo bacio ", è un bel film. Ed è divertente anche stare lì aspettando la fine dei titoli di coda, con la cover di Lovesong dei Cure e non respirare nemmeno per quanti baci ti dai. E la signorina del cinema stava quasi per buttarci fuori…

FALANGHINA


( on the air: Jimi Hendrix and BB King – Like a rolling stone )


E la Francia è fuori e godo. Davvero un peccato che la mia preziosa cassetta ” On the Road ” prodotta nel 1995, sia rimasta incastrata nella radio della macchina, non so se ce la farò a salvarla, e dire che la radio mi aveva anche avvisato di essere moribonda a livello cassetta….unico neo di questa serata calda e poi fresca, poi calda e di nuovo fresca. Viva la falanghina!


PS:


Io numero 1: e adesso? Io numero 2: e adesso goditi questa situazione, al momento, stando così le cose, temo che la tua singletudine sia finita. Io numero 1: già…grazie caro.

AMA IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO? NESSUNO TOCCHI CAINO? MAVAFFANCULO!


( on the air: Depeche Mode – Personal Jesus )


Volevo ringraziare chi, in un momento di giubilo del sottoscritto, ha pensato bene di squarciargli i due pneumatici anteriori dell’autovettura. Prima di tutto vi auguro un cancro fulminante ai testicoli, secondo poi, se dovessi incontrarvi, ho sempre un sogno nel cassetto: in macchina ho un lucchetto e sogno da sempre di darlo sulle gengive a qualcuno, mi manca solo il motivo per farlo, se vi incontrerò, esseri messi inutilmente al mondo da quelle grandissime troie sifilitiche delle vostre mamme, mi darete motivo di rendere reale questo mio piccolo innocente desiderio. Per oggi avrei finito qui.

BENTORNATI ii

( on the air: Velvet – Funzioni primarie )

Oggi riincontrerete il doppio Ataru, i due ii, il numero 1 e il numero 2 ( me stesso e la mia coscienza ), qualcuno se li ricorderà nei loro brillanti dialoghi di qualche mese fa. Hanno parlato molto e il discorso andava trascritto.

Io Numero 1: bella serata, sissì!

Io Numero 2: davvero, porca miseria, poi quando le hai detto che conoscevi pure i Perturbazione ti sei superato!

Io Numero 1: vabbè, mica vorremo ridurre tutto a una semplice citazione musicale, aldilà del fatto che ce ne sono state parecchie….eppoi il vento in faccia, il localuccio di fiducia con la musica dark che ci piace tanto, il vino, le pizzette, le sigarette come scusa per allungare la serata, persino lo stereo, l’ho picchiato solo due volte per farlo funzionare…

Io Numero 2: no però devo farti i complimenti, sei stato perfetto.

Io Numero 1: sì, ma ti dico la verità, è tutto troppo perfetto, poi non essendo ancora successo niente, secondo me c’è la trappola dietro l’angolo. Che ne so, un ex che ritorna, una bocciatura improvvisa perchè non le piacciono le camicie blu a maniche corte o magari semplicemente ci ripensa.

Io Numero 2: eh caro mio, si vede che non siamo abituati alle cose lineari, la normalità ci fa paura ormai!

Io Numero 1: mi sorprende questa tuo essere d’accordo con me, c’è qualcosa sotto eh? C’è qualcosa che non mi dici, vuoi fregarmi eh? Sì, bastardo, lo so, non devo fidarmi di te!

Io Numero 2: ossignore, guarda che la linearità ci porta ad andare d’accordo, siamo abituati a litigare quando c’è di mezzo la follia altrui, che in qualche modo supera la nostra, ma stavolta, fratello, non possiamo divergere. E sai perchè ti sembra strano? Perchè queste cose ci succedono di rado. Intendo, trovare una sana e bella situazione normale.

Io Numero 1: mah…sarà…

Io Numero 2: scusa tanto eh…ma non eri tu quello che ogni volta doveva scrivere il termine insano, perchè c’erano fatti e persone che ti portavano a scriverlo? Tu credi di essere un pazzo, in realtà ti ci hanno portato. E io che sono la tua razionalità, te l’ho sempre detto. Eccheccazzo!

Io Numero 1: mh…e quindi? cioè dico…che si fa? procediamo insieme? tu per contratto devi essere in disaccordo con me, tu sei come quel rompicoglioni del grillo parlante di Pinocchio…e ora che fai? Mi appoggi?

Io Numero 2: ma lo vedi quanto sei stupido? sono forse io che ti ho negato di agire in passato? sei sempre stato tu a prendere il sopravvento con sta scusa dell’irrazionale, del facciocosì e facciocosà. Una volta che c’è qualcosa di lineare ti sconvolge e, lo ammetto, sconvolge anche me, mi sento una coscienza incosciente.

Io Numero 1: senti, ma adesso? dico adesso che facciamo? posto che si procede insieme tu e io, e già questo un po’ mi ripugna, che facciamo?

Io Numero 2: facciamo che ci sbrighiamo a capire quell’ormai poco che c’è ancora da capire e ci sbrighiamo eventualmente ad agire. Mi sembra che ci siano cose inspiegabilmente chiare, rendiamole del tutto reali, no?

Io Numero 1: cazzo, ma come mai parli così bene? cioè mi fai quasi paura, sei troppo avanti!

Io Numero 2: cito la frase di Pulp Fiction che ti è tanto cara: non è ancora il momento di farci i pompini a vicenda. Chiamala, escici di nuovo e andrà tutto bene. Forse.

Io Numero 1: è quel forse che mi preocc…aaaah, fanculo! Ok sarà fatto! Io e te insieme, che figata!

Io Numero 2: ma quando lo capirai che io non esisto? e ora muoviamoci, muoviti, mi muovo…sarai mica tu che non esisti?

I COMPLIMENTI

( on the air: Edoardo Bennato – La frittata è fatta )

E’ finita, come era giusto che fosse. Peccato mancasse Bruno Pizzul con la sua voce, che Ataru imita perfettamente, con la sua frase: SIGNORI, SIAMO FUORI. E adesso attacchiamoci pure a tutte le scusanti del caso, come solo l’italico popolo sa fare. L’ Italia dei mafiosi, l’Italia delle pastette, l’Italia degli scandali, che se la prende cogli scandinavi. E adesso andiamo a distribuire i complimenti del caso.

Complimenti prima di tutto a Trapattoni Giovanni: la sua mentalità difensivista, esternata soprattutto nella partita contro la Svezia, dimostra che è un uomo superato, che può andarsene tranquillamente in pensione, a fare i pellegrinaggi con la moglie, a fare il prete o l’allenatore parrocchiale. Ma per favore se ne vada da quella panchina.

Complimenti a Carraro Franco: un uomo che pur con tutte le nefandezze commesse, è riuscito a riemergere sempre dalla melma. Venerdì ( si spera ) con ogni probabilità annuncerà le sue dimissioni. Per la serie: non è mai troppo tardi.

Complimenti a Totti Francesco: perchè un giocatore candidato al Pallone d’oro, destinato ad essere protagonista degli europei, non può essere così pollo e maleducato da sputare a un avversario e inguaiare una squadra, che già a detta del suo labile allenatore, dipende da lui. Polemiche dei giornaletti che non sanno cosa scrivere a parte, il suo rimane un gesto disgustoso. E il pallone d’oro non lo vincerà mai.

Complimenti a Vieri Christian: io sono più uomo di tutti voi messi insieme. Così si è rivolto ai giornalisti. Almeno lo avesse dimostrato. Non ha mai tirato fuori gli attributi, se non in conferenza stampa. Finchè si è trattato di fare sesso con la Canalis davanti alle macchine fotografiche, folleggiare in discoteca e beccare soldi per qualsiasi movimento che faceva, andava tutto bene. Poi diventa in parte giustamente capro espiatorio e cosa fa? Mette il broncio e si acciacca il ginocchio. Speriamo che non giochi mai più in nazionale.

Complimenti a Del Piero Alessandro: che fosse un giocatore finito, lo sapevamo da tempo. Magari lui sperava che non fosse così. Ma lo è. L’Adidas avrà pagato non si sa quanti soldi per vederlo in campo fino al novantesettesimo, eppure lui ha sbagliato tutto quello che si poteva sbagliare. La dura realtà è che l’unica cosa che gli rimane da fare è parlare con gli uccelli dell’acqua Uliveto. Anche lui, mai più in nazionale, speriamo.

Complimenti ai giornalisti ( ? ) Varriale Enrico, Mazzocchi Marco, Failla Fabrizio, Cerqueti Gianni : trovare giustificazioni come quelle trovate dopo la partita è davvero singolare. Mi chiedo se qualcuno prenderà provvedimenti nei confronti di simili incompetenti. E complimenti a tutti gli altri giornalisti ( Biscardi docet ) che dicevano che ribadendo il sospetto del 2-2 combinato tra Svezia e Danimarca, glielo avremmo impedito. In realtà con tutte ste polemiche da provinciali, probabilmente, li abbiamo definitivamente convinti.

Complimenti a Danimarca e Svezia: non ci pensavano proprio a far finire la partita 2-2. Però è finita così. Ma la cosa gli conveniva, noi avremmo fatto molto peggio. Tutti quelli che si scandalizzano, dimenticano forse gli ultimi 10 minuti di Italia – Messico, mondiali nippo-coreani del 2002, esempio ancora nitido. Dimenticano che si fece indegna melina, che fu scandaloso il modo in cui gli azzurri lasciarono tenere il pallone ai messicani perchè conveniva a tutti. Con un sentito grazie da parte dei tifosi croati, eliminati, che di polemiche non ne fecero poi così tante.

Complimenti ai preparatori atletici: nonostante fosse stato preparato per ogni giocatore un tipo di acqua da bere diverso ( giuro che è vero, con controllo di salinità e diavolerie chimiche varie ), nonostante le quintalate di pasta, pomodori e parmigiano, hanno messo insieme una squadra che non si reggeva in piedi.

Complimenti, stavolta sinceri a Zambrotta Gianluca e Buffon Gianluigi: encomiabili davvero.

E complimenti molto sinceri a Cassano Antonio: l’immaturo, l’animale del gruppo, quello che con le sue parole i suoi gesti poteva far saltare l’armonia del gruppo istesso. Signori, Cassano vi ha dato una lezione. Totti, Vieri, Del Piero, magari stavolta potevate prendere esempio da lui. E ho detto tutto. Le sue lacrime sono state l’unica cosa sincera in questo europeo di palloni gonfiati.

Da domani torneremo a parlare di altre cose, tipo Lippi in nazionale e non lo so, spero che vada bene anche se lo odio, e tipo che hanno decapitato un interprete sudcoreano in Iraq. Forse davvero ci vorrebbe la legge del taglione, cominciando da Guantanamo ( criticatemi pure, io farei quello che fanno loro a costo di sentirmi chiamare incivile ). E ci vorrebbe che qualcuno si facesse i cazzi suoi e lasciasse ammazzare gli irakeni per i cazzi loro. Ma non sono questi problemi seri, perchè amici miei, oggi siamo fuori dagli Europei di calcio. Perchè la sinistra ha barato alle elezioni, perchè Berlusconi racconta le barzellette e non so quale delle due possa essere vera, perchè non ho la verità infusa. L’italico vizio di far polemica. Del resto all’italiano medio, piace far polemica sul calcio e sulla politica, ma poi basta un piatto di pasta e una bella figa e chissevvistosevvisto. Mi scuso per il qualunquismo. Mi scuso se sulla bella figa sono d’accordo. Mi scuso se me ne fotto di quel che dice Berlusconi e tantopiù me ne fotto di quello che dice la sinistra. Mi scuso se per una volta ho scritto un articolo vero e proprio ( almeno credo..), ma non potendolo per ora fare altrove, mi sfogo a casa mia.