ALCOOL


( on the air: Modjo – Lady )


Lunedì: birra belga doppio malto in bicchiere a clessidra


Martedì: un vodka-lemon, un cubalibre, un gin lemon, un rum e pera, assaggini vari


Mercoledì: cocacola


Giovedì: niente


Venerdì: acqua


Sabato: mezzo litro Falanghina, mezzo litro Montepulciano


Domenica: quasi un litro di birra doppiomalto chiara novegradi


Tutto era partito da un pesantissimo long island ice tea+doppiomalto chiara il sabato precedente, anzi a dire la verità sono due settimane che va avanti così. Una nuova settimana sta per cominciare, attendo gli alcolisti anonimi. Però sto bene.

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Saluti, auguri e special thanx a Stregatta. Vedrò di farmi perdonare al più presto!

GRAZIE DI CUORE

( on the air: Elio e le Storie Tese – Il vitello dai piedi di balsa )

Come detto altre volte, non amo fare post calcistici. Oggi poi c'è da festeggiare la promozione del sottoscritto a conduttore di una trasmissione radiofonica calcistica ( ovviamente non di quelle modaiole-coatte che tanto tirano qui a Roma ), dunque mi prendo una licenza e annoio le gentili fanciulle poco interessate all'arte pedatoria. E volevo dedicare questo post a Fabio Capello. Prima che io diventi una star del mondo giornalistico e che non possa quindi più esprimermi liberamente, pena denunce e querele. Allenatore non troppo simpatico, ma di certo vincente. Grazie Fabio. Grazie per aver riportato lo scudetto a Roma, che nell'ottantatrè ero piccolo e, sì me lo ricordo, ma non bene. Grazie per aver portato a Roma col tuo carisma, tanti giocatori di alto profilo. Grazie per esserti sempre battuto contro gli arbitri cattivi che penalizzavano la Roma, senza per questo dare ragione al tuo presidente un po' troppo…come dire? rincogl…ehm…focoso. Grazie per aver fatto crescere quel monellaccio di Cassano ed avergli evitato le patrie galere che di certo lo avrebbero atteso e per aver fatto diventare Totti una vera star, insegnandogli anche a parlare. Grazie per quei bellissimi occhiali dello sponsor, che indossavi in panchina. Grazie per averci più o meno fatto perdere altri due scudetti per far giocare Candela o per utilizzare le due punte facendo sclerare Montella, che poveraccio, già c'aveva la moglie che voleva andare a fare la parte dell'oca nella Fattoria. Grazie per aver fronteggiato la Juventus e il Milan, tue due ex squadre, e aver difeso l'orgoglio di Roma capitale dall'alto der villone da qualche miliardo del vecchio conio ( che dirlo fa tanto trendy) all'Aventino. Grazie per non aver trattenuto Zebina e averlo mandato alla Juve. Grazie per esserti portato via anche Emerson, ammesso che vada a Torino e ammesso che riesca poi a correre coi suoi fragili legamenti crociati. Grazie per aver dichiarato più volte che mai e poi mai ti sarebbe benchè minimamente interessato allenare la Juventus. Grazie davvero, don Fabio. Grazie perchè, quando tornerai a Roma da avversario sulla panchina della Juventus, credo che ti arriveranno delle bottigliette di Caffè Sport Borghetti in testa con dentro una miscela esplosiva del suddetto caffèsport e uova marce. Ora Fabio, posso dirtelo con il cuore: mavaffanculo.

Si accomodi pure signor Claudio Cesare Prandelli, ex gregario juventino, ora nuovo allenatore giallorosso. Il futuro è suo.

ATARU HA VISTO PER VOI:

TROY

( on the air: Carl Orff – Carmina Burana )

PERSONAGGI:

ACHILLE/ BRAD PITT/ EROE AMERICANO/ TOTTI

ETTORE/ERIC BANA/interprete di HULK e quindi così chiamato

PARIDE/ORLANDO BLOOM/LEGOLAS DOPO LA LOBOTOMIA PARIETALE

AGAMENNONE/ FRANCO SENSI PRESIDENTE DELLA ROMA

ULISSE/ FINTO ALTERNATIVO DI SINISTRA

BRISEIDE/LA CALABRISEIDE

MENELAO/IL CORNUTO

EUDORO/SANDOKAN E UOMO SVEGLIA

PRIAMO/COLUI CHE DOVEVA ESSERE CICCIONE

ELENA/LA TROIA.

Il film si apre con Sensi che si bulla nei confronti del presidente della Tessaglia. Voi c'avrete pure il gigante der Peloponneso, ma noi c'avemo Tottigò! Tottigò è in realtà Achille. Allora Sensi chiama Achille e invece Achille sta beatamente trombando con due fanciulle. Gli mandano all'accampamento un frodobaggins qualsiasi a svegliarlo e lui scocciatissimo, si alza, mostra il suo fisico estremamente pompato, arriva in tre secondi sul luogo di battaglia, corre buffo e ammazza il gigante. Poi se la tira con Sensi e se ne va. Tutti festeggiano allegramente in una nota pizzeria al porto di Sparta e intanto Legolas, recentemente lobotomizzato e senza più poteri elfici, si tromba Elena. La quale fa intendere di essere una troia. Carina, ma pur sempre troia. Allora Legolas e la Troia decidono di scappare non facendosi beccare dal Cornuto e chiedono un passaggio in nave a Hulk, che s'incazza ma non diventa verde. Poi arrivano a Troia, un nome un destino, e Legolas presenta la fanciulla a papà Priamo ( due persone su tre, tra cui il sottoscritto, immaginavano Priamo come un ciccione, dev'essere l'assonanza del nome, invece è secco come un chiodo. Delusione). Il Cornuto va da Sensi e gli dice che devono attaccare Troia. Bel pretesto, una donna, per controllare tutto l'Egeo. Mi ricorda qualcosa, ah! Allora partono con le navi, sponsorizzate in modo molto evidente dalla nota marca di abbigliamento No Fear, per via di quegli occhietti in poppa. E siccome Achille è incazzoso e poco convincibile, gli mandano incontro un abile politicante di sinistra, tale Ulisse, barbuto e saputello. Achille parte coi Mirmidoni, che sono una specie di squadra speciale, tra cui anche Sandokan e Patroclo, quello che veniva chiamato sempre da Bracardi ( Franco, non Giorgio, che è quello del Costanzo). Achille diventa l'eroe americano stile Rambo, sbarca sulla spiaggia per primo, ammazza duebarratrecento troiani, decapita una statua di Apollo fatta di cerume, incontra Hulk e non teme l'ira degli dei per aver profanato il tempio di Apollo quello della palla di pelle di pollo. Qui incontra una fanciulla e le risparmia la vita perchè se la vuole chiaramente trombare. No, non è Pollon. E' una ragazza di carnagione scura, capelli mori, un po' terrona: Calabriseide. Sensi si prende gli onori della vittoria e minaccia Achille di non rinnovargli il contratto. Poi si prende Calabriseide e dice che la vuole mettere a centrocampo..sì sì. Intanto Legolas, completamente stupido, propone alla Troia una fuga new age in Asia Minore. Achille va in puzza perchè non tromba e decide di non combattere. Arriva il Cornuto che sfida Legolas, che non si ricorda come si fa a combattere e prende le mazzate. Però Hulk s'incazza, pur non diventando verde, e ammazza il Cornuto. E dire che poco prima Sensi aveva trattato con Hulk uno scambio: Emerson e Samuel per Elena e Troia, che poi insomma erano la stessa cosa. Insomma c'è la guerra. E i Greci prendono un sacco di botte, probabilmente gli aveva telefonato Bush per suggerire la tattica vincente. Allora Sensi prega Totti/Achille di giocare la partita successiva e gli offre Calabriseide. Lui ovviamente tenta di trombarsela nel bungalow con tanto di gratine delicate in legno, parte anche un walzer di Strauss…Strauss??? no era il cellulare polifonico di quello dietro che s'era scordato di spegnerlo…aehm…e comunque arriva Sandokan che li interrompe. Prima Frodo, mo Sandokan…e due! Intanto quel falso magro di Priamo si fida degli dei e di George Harrison, la sua guida spirituale di fiducia. Hulk si rassegna all'idiozia del padre e Legolas, tanto per cambiare, spara troiate. Allora i troiani bombardano i bungalow dei greci e Hulk pensa di ammazzare Achille e invece ammazza Patroclo, mentre Achille stava finalmente trombando con Calabriseide. Sandokan interrompe Achille ( e tre! ) e gli dice che Patroclo è morto. Achille recita il vecchio sketch di Bracardi e urla: "Patrocloooo!". Poi picchia Calabriseide e il povero Sandokan, detto anche Uomo Sveglia. Incazzato nero, il nostro eroe che combatte per la gloria e la fama eterna e sottosotto anche se non lo dice, è un patriota americano, va a chiamare Ettore, sì insomma Hulk. E lo chiama duecento volte, alla fine Hulk esce dalla porta, combattono e qui dai, diventerà verde! Invece no! Achille lo trucida per bene e scarrozza il cadavere fino al bungalow. Poi insomma fanno pace per finta e il Sinistroide propone a Sensi di regalare un bruttissimo cavallo kitsch dell'Ikea ai troiani. Ci si infilano tutti dentro tranne Sandokan che viene incaricato di svegliare ( ma va? ) i Mirmidoni e tornare a casetta loro. I troiani, un popolo di imbecilli creduloni, fanno entrare il cavallo e festeggiano la fine della guerra coi nani e le ballerine. E si rovinano ancora una volta per la religione. Allora succede un gran casino, sbagliano completamente tutti i riferimenti storici, crepano quasi tutti i protagonisti, Achille diventa buono, sta per baciare Calabriseide, ma arriva quell'idiota di Legolas, che intanto ha reimparato a tirare le frecce, e colpisce Achille al tallone di Achille. Era proprio il suo tallone di Achille. Calabriseide piange e non si capisce se per la morte di Achille o per l'imbecillità di Legolas, che nel frattempo si rende conto di averne combinata un'altra. Cheppoi poco prima aveva mollato la spada di Priamo a un pischello di passaggio di nome Enea. Tanto per far capire che forse ci sarà il seguito. La Troia riesce pure a salvarsi e probabilmente nella fuga si fa qualche altro troiano. Un autentico troiaio. La scena si chiude col Finto Sinistroide che dice di essere fiero di aver conosciuto Ettore e Achille. E non sa che per tornare a casa ci metterà dieci anni.

Ecco, detto ciò, posso dirvi che il film non c'entra molto con l'Iliade, ma è liberamente ispirato. Così le inesattezze storiche possiamo passargliele per buone e magari nessun sedicente pronipote cieco di Omero potrà chiedere i diritti d'autore. Certo che Petersen era più bravo quando esordì girando La Storia Infinita. Il miglior attore, ve lo dico subito, è nettamente Eric Bana ( già visto,come detto, in Hulk ) nella parte di Ettore. Ancora una volta gli americani si dilettano con la tradizione europea, avendo loro una storia che effettivamente fa cagare. Però si nota come sempre accade, l'americanizzazione dei sentimenti dei personaggi. Magari ve la spiego un'altra volta…Comunque il film scorre ed è buono per farsi quattro risate, anche se il montaggio e la fotografia non convincono. Quale sarà la prossima storia che gli amici di oltreoceano riprenderanno per farci un film? La Nanni, una che ci vede lungo, dice che faranno The Mussolin.

 

NE è PASSATO DI TEMPO !

( on the air: Dinosaur Jr – Feel the pain )

Nel 1971 non ero nato. Nel 1971 Stanley Kubrick dava alla luce Arancia Meccanica. Film che vi dico la verità, ho visto una volta sola, ma mica perchè sono impressionabile, è capitato così. Alex, il capo dei drughi, era ed è una figura inquietante della cinematografia mondiale.Trentatrè ( dica trentatrè) anni dopo, càpito di nuovo al cinema ispirato all'albergo Overlook di Shining ( ancora Kubrick! ) e vado a vedere senza saperne troppo, Evilenko. So, però che il protagonista è Malcolm McDowell, insomma Alex. Il film, scopro dopo, è ispirato alla storia vera del serial killer più famoso dell'Urss: Andrei Cikatilo detto il mostro di Rostov. Il comunista che mangiava i bambini. Evilenko/Cikatilo/Alex/McDowell è spettacolare. Il film magari un po' meno. Certo la storia cruda di un uomo, dichiarato sano di mente, che stuprava, torturava, uccideva e mangiava le sue vittime, perlopiù bambini, non è proprio adatta a tutti. Peraltro, insolitamente, il film è italiano. Segno che qualcosa si muove, anche visto Il siero della vanità dell'ottimo Infascelli. In Evilenko troviamo affreschi dell'ultima Unione Sovietica, quella di Gorbaciov e della perestroijka, quella dei comunisti ancora aggrappati al partito, dei compagni. Infatti si nota bene lo squallore. L'analisi di un potenziale schizofrenico, lucidamente malato che fa l'insegnante e adesca bambini per poi farli a pezzetti e mangiarseli. Ben più inquietante di un Hannibal Lecter qualsiasi, perchè tremendamente reale. E mi dicono che in Russia i serial killer sono tanti, ma le loro storie sono oscurate, come quelle dei bambini che scompaiono. L'ucraino Cikatilo, un uomo (ho visto poco fa le foto, comprese alcune, trucide, delle vittime) dallo sguardo agghiacciante, ne fece fuori cinquantacinque e a tutt'oggi si crede sia stato giustiziato nel 1994 con tre colpi alla nuca, ma nessuno lo sa con certezza. Ecco, insomma mi sono voluto documentare, come ogni volta che torno a casa dopo aver visto un film. Ma la conclusione è un'altra. Avete visto le foto ( e ho pure scelto quella col parrucchino) ? Ma quanto cazzo è invecchiato Alex???? Lo sguardo da pazzo, però, è magistralmente invariato.

A domani. E visto che mi sento molto cinematografico, annuncio la mia imminente visione di Troy. E se qui sono stato semiserio, credo che col post di domani ci sarà da farsi quattro risate. Amo prendere per il culo i kolossal, anzi li vedo solo per quello. Attendo la troiata. Buonanotte.

POST NON POST, NON C’è POST


( on the air: Radiohead – There There )


Oggi sciopero. Così ho deciso. Del resto mi adeguo anche a chi ha giustamente protestato non collegandosi a internet per l’iniqua legge Urbani e non dimentichiamoci che c’è anche la legge sugli ingegni, che rischia di farci chiudere i blog. Ma io non faccio politica, quindi aldilà di dirvi di minacciare i vostri provider di segare gli abbonamenti a connessioni DSL e fibra, non voglio fare. Detto questo, voglio stendere un velo pietoso sul resto, posterò in tranquillità nel corso della nottata, sperando che la mia macchina non acceleri da sola come ieri pomeriggio. Buon pranzo, anche se per me è presto.

TITOLO? FATE VOBIS

titolo aggiornato:

MA VAFFANCULO PURE TU!

by anonimo

( on the air: Machinehead – Message in a bottle )

Letto. Casa. Pc. Pranzo. Fogli impolverati da recuperare e cercare di mettere in ordine, perchè sai com’è, sarebbe ora che te ne servissi. Leggo. Accendo tv e PS2. Telefono. Discussioni. Cena. Birra belga in bicchiere a clessidra. Casa. Pc.

Questo automatismo mi distrugge, sono apatico, eppure la notte sono vivo e mi diverto. Ora tutto sta a vedere se ho bisogno di una donna, di lavorare con assiduità o semplicemente dei soliti nuovi stimoli, che poi fondamentalmente provengono dalle due categorie precedenti. Ci sto lavorando su. Tra l’altro ora ho anche fame, ma mi rifiuto di accedere al frigorifero, anche se so che lui attenderebbe di offrirmi qualcosa. Una volta parlavo col letto, la gente che lo lesse si spaventò, allora stavolta col frigo non ci parlo, lo lascio conversare con l’amico del piano di sopra, il freezer. Eppoi adesso potrei uscire sul terrazzo con una sigaretta e fissare i pini, ma i pini al buio non si vedono, quindi fisserei il buio, ma il buio si può fissare? Io dico che se riesco a fissare il buio con un’altra persona, probabilmente significa che con quella persona ci sto bene. Però bisogna fissare lo stesso punto. E non a caso dopo punto ho messo un punto, punto. Potrei però andare avanti all’infinito, ma non amo la roba periodica, ultimamente infatti non leggo più neanche Sorrisi e Canzoni. Uhm un momento….mo/mento è un po’ come dire adesso dico bugie. Ecco, se mi avete capito, bene, sennò niente. Questo post è stato prodotto sotto gli effetti del nulla. E ora dategli il titolo, che ammèproprionommivà.

ATARU HA PROVATO PER VOI

Il Terminal Gianicolo

( on the air: Guns n Roses – Sweet child o mine )

Un sabato sera romano.

Riassumo velocemente per chi non fosse a conoscenza delle ultime novità dalla capitale. Il venerdì e il sabato è stata istituita la zona a traffico limitato a Trastevere.Lo splendido colpo di genio della giunta, ha fatto sì che si bloccassero ovviamente tutte le vie intorno ( e quindi le classiche mete del cazzo del fine settimana, tipo Campo de Fiori ). Che poi io non ho ancora capito per quale motivo la gente deve andare sempre in questi posti. Se non vanno a Campo de Fiori è la fine. Soprattutto gli studenti del sud, tutti perennemente lì. Bah. Torniamo all’idea stupenda, quasi quanto quella della notte bianca finita col blackout. Perchè a Roma, sulla carta, si fa tutto e si fa bene. E allora via all’ideona! Chi vuole andare a Trastevere, evita il traffico letale del Lungotevere e fa così: parcheggia al Terminal Gianicolo, prende il bus navetta e arriva dove vuole. Lodevole davvero. Complimenti al sindaco e a tutti gli altri. Ataru, pur essendo scettico per natura, sulle fantastiche e fantasiose iniziative comunali, decide coi suoi amici di tentare la roulette russa. Il terminal Gianicolo nacque e morì nel 1990 ai tempi dei Mondiali di calcio. Poi furono bloccati i lavori perchè trovarono i soliti ruderi romani coi soliti quattro cocci sottoterra. Si dice che Rutelli se ne fosse portati via un po’, così tanto per sgombrare. Ora il parcheggio è bello. Tutto nuovo. Entriamo con la macchina nel multipiano. Saliamo di livello seguendo le indicazioni e troviamo tutto libero. Wow! Riscendiamo nel sotterraneo perchè non si sa fino a che ora resta aperto. I cartelli dicono l’1,30, leggende metropolitane dicono le 3. Arriviamo alla cassa. Il signore alla cassa ha tipicamente la faccia di chi ha voglia di lavorare, infatti  somiglia un po’ ai messicani fasulli dell’Estathè, quelli di mira-el-dito.

Senta, quando chiude il parcheggio?

Mmmm…diciamo…mm massì alle duemmezzo…( probabilmente a quell’ora finiva il pornazzo su T9 )

Ah ok quanto costa?

Allora, si esibbite la tessera metrebus è gratise, sinnò sipportate i bijetti dell’autobus che avete preso so due euro in tutto, sinnò un euro e trenta all’ora.

Senta, ma lei li ha i biglietti da venderci?

No, me sa de no, c’ho solo quelli da quattro euro, aspè, no no, solo questi c’ho. ( ci si chiede a cosa serva un biglietto da quattro euro, forse a trasvolare su San Pietro con lo Zeppelin? )

E…dove possiamo trovarli qui nei paraggi?

eeeh…ecchenesò? bo!

‘Rivederci…

Torniamo francamente un po’ sfiduciati, a cercare la fermata del bus navetta, il centoquindici. Seguiamo le frecce, che ci fanno circumnavigare l’intero parcheggio. A un certo punto adocchiamo un fantastico montacarichi con dentro dei manici di scopa e ricoperto nella parte inferiore di un affascinante adesivo color cortina ( i mattoncini per intenderci ). Poi ci accorgiamo di essere tornati alla prima freccia di indicazione. E gli autobus erano lì, poco più avanti, dalla parte opposta. Geniale chi ha messo le frecce. Ci sono gli autisti al cazzeggio.

Senta, scusi è questo l’autobus che va a Trastevere?

No, questo mo ‘o spegnemo, è quello dietro!

Ehm..sì vabbè..ma senta, lei sa un posto dove comprare i biglietti senza fare i chilometri, visto che abbiamo parcheggiato dentro il terminal?

Ma nun c’è la macchinetta dentro? Aò ( si rivolge all’altro autista ), ma che ‘a macchinetta pei bijetti l’hanno levata? E l’altro: bo! nun ce sta più? non lo so proprio guarda…

Ma un posto vicino dove possiamo comprarli?

Mah nzomma vicino, ce starebbe a via Paola, sta llà. (in linea d’aria era già lontano, in realtà avremmo dovuto prendere un taxi per arrivarci…)

‘Rivederla

Efficientissimo servizio davvero. Paghiamo il parcheggio, in tutto un quarto d’ora di sosta prima di fuggire dal girone dantesco dei parcheggi organizzati con tanto di ignavi messi lì a vegetare . Uneuroetrenta. Apperò! Intanto parte la navetta con una coppietta a bordo ( voci incontrollate dicevano che ci si rimorchiassero le straniere, maddove??? sarà per attirare gli idioti tipo me? ). Inutile dire che siamo riusciti a raggiungere Trastevere in macchina e a parcheggiare relativamente vicino e fuori dalla zona proibita. Caro signor sindaco Veltroni, il bus navetta lo prenda lei, invece di girare con l’auto blu. Io continuo a prendere la macchina e guai a chi mi propone un’altra brillantissima idea del Ca…mpidoglio.